Archive for marzo 2007

Per me era importante che in questo giorno ci fosse questa canzone…

 
It’s A Beautiful Day
   E’ un bellissimo giorno
 
It’s a beautiful day
   E’ un bellissimo giorno
The sun is shining
   Il sole splende
I fell good
   Mi sento bene
And no one’s gonna stop me now,
   E nessuno potrà fermarmi ora,
Oh yeah
   Oh no
 
It’s a beautiful day
   E’ un bellissimo giorno
I feel good, I feel right
   Mi sento bene, mi sento a posto
And no one, no one’s gonna stop me now
   E nessuno, nessuno potrà fermarmi ora
Mama
   Donna
 
Sometimes I feel so sad,
   A volte mi sento così triste,
so sad, so bad
   così triste, così male
But no one’s gonna stop me now,
   Ma nessuno potrà fermarmi adesso,
no one
   nessuno
It’s hopeless, so hopeless to even try
   E’ inutile, proprio inutile anche provarci
 
 
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A volte, ci sono momenti duri, molto duri…
Ecco una canzone che adoro (la mia preferita?)
e che già mi ha dato forza in bui momenti passati.
Che possa ancora essere così.
  

In The Lap Of The Gods

   Nelle Mani Degli Dei
Leave it in the lap of the gods
   Mi rimetto nelle mani degli Dei
 
I live my life for you
   Vivo la mia vita per te
Think all my thoughts with you and only you
   Ti dedico tutti i miei pensieri, solo a te
Anything you ask I do for you 
   Qualunque cosa tu chieda, la faccio per te
I touch your lips with mine
   Sfioro le tue labbra con le mie
But in the end I leave it to the lords 
   ma alla fine mi rimetto agli Dei
Leave it in the lap of the gods 
   Mi rimetto nelle mani degli Dei
What more can I do? 
   Che altro posso fare?
Leave it in the lap of the gods 
   Mi rimetto nelle mani degli Dei
I leave it to you 
   Mi rimetto a voi
Leave it in the lap of the gods 
   Mi rimetto nelle mani degli dei
Leave it in the lap of the gods 
   Mi rimetto nelle mani degli dei
I want you to 
   Voglio che anche tu
Leave it in the lap of the gods 
   Mi rimetto nelle mani degli dei
Leave it in the lap of the gods 
   Mi rimetto nelle mani degli dei
Leave it in the lap of the gods
   Mi rimetto nelle mani degli dei
Lap of the gods 
   Mani degli dei
Lap of the gods 
   Mani degli dei
Lap of the gods 
   Mani degli dei
Lap of the gods 
   Mani degli dei
Lap of the gods 
   Mani degli dei
Lap of the gods 
   Mani degli dei 
                                      Freddie Mercury (1974)

 
 "Tutti comprendono il sogno, ma non in modo eguale.
  Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi delle loro menti,
  si svegliano il giorno per scoprire che era vanità.
  Ma i sognatori del giorno sono pericolosi perché essi possono
  mettere in atto i loro sogni per renderli possibili".
                                                                       (…..?)  

Il Grande Dittatore

 
Ho sempre trovato questo discorso eccezionale. Chaplin parte con buone intenzioni, lui, uomo comune che si trova lì a parlare per caso alla folla al posto del vero Dittatore. Vuole calmarli, mostrargli il sogno, mostrargli la strada della pace, del rispetto, l’utopia. Sembra un discorso già sentito mille volte, facile e spicciola demagogia, ma non è così. Partito con l’ideale della libertà personale in mente, in realtà si trova ben presto a legittimare lo stato delle cose, l’uso della forza e la figura stessa del Dittatore. E’ il momento chiave del film. Da sempre il momento vero, importante, autentico dell’arte (di ogni arte) è quello che ci spalanca dinanzi il baratro del dubbio e inaspettati interrogativi. Questo stimolo è la qualità fondamentale della vera arte: la capacità di sollecitare il pensiero nello spettatore per mezzo della provocazione geniale dell’artista. E in questo caso le domande sono mille. Ad esempio:gli uomini che hanno portato alle grandi tragedie storiche, in particolare quelle del ‘900, erano forse partiti da logiche come queste? Logiche di pace, di prosperità, di uguaglianza? E ancora: questo "mondo nuovo" sarà mai possibile? O è irranggiungibile proprio perchè si è combattuto (e ancora si combatte) per ottenerlo?
Quali sono i mezzi leciti e illeciti? Gli ideali sono sempre irrealizzabili? Dove si ferma la libertà? Qual’è il limite da non superare? E’ insito nell’uomo questo desiderio di carne, di morte, di violenza che lo trascina inevitabilmente nell’abisso anche se parte con buone intenzioni? Siamo marci dentro? Eternamente alla ricerca, anche inconsapevole, dell’inferno in terra?
L’espressione di Chaplin dopo il discorso sta come a dire: "Mio Dio, che cosa ho fatto?" Era partito per sedare la folla che ora invece è totalmente esaltata dalle sue parole, pronta a tutto. Voleva influenzarla ma ne è stato influenzato. Io credo che non tutti gli uomini abbiano idee e ideali, ma è insito nell’uomo il bisogno di avere qualcosa in cui credere, non importa questo si chiami politica, religione, arte e sì, anche nichilismo… La voglia di credere in qualcosa, ciecamente, di sentirsi parte di un tutto, che tutto fagocita e che ti fa sentire forte, invincibile e che inevitabilmente inghiotte anche le menti che qualcosa producono… Sì, la voglia di credere: ciò che gli uomini chiamano fede. E la fede in qualcosa è sempre violenza, anche la fede nel voler creare un mondo migliore per tutti. Un saggio ha detto: "Non esistono uomini perfetti, solo intenzioni perfette".
 
 

 
Questa è una canzone che non faceva parte del mio scrigno dei ricordi,
fino a poco tempo fa…
Molte cose non facevano parte di me fino a poco tempo fa…
Soprattutto la gioia, la passione, la vita stessa non faceva parte della mia esistenza fino a poco tempo fa…
Eppure soffrivo, quindi vivevo…
Un giorno ho indicato ad una ragazza la strada per un posto magico
ma la magia l’ha portata lei in me, solo lei…
Non metterò il testo di questa canzone,
se volete leggerlo dovrete andare su un’altro blog,
quello di una ragazza fantastica,
fantastica come il posto che le ho indicato…
Già, perchè le indicai la strada per…
 
Neverland
 
Amore,
questa è dedicata a te, è solo per te…
Bimba, ti amo…
Ed ora cerchiamo di far finire questa notte di folli ricordi…
Sogni d’oro, Stellina mia…
 

 
Stanotte probabilmente mi sto rincoglionendo… La sospensione fra un passato sfocato ed un futuro criptico, come quello di chiunque altro, mi fa ricordare che in fondo il presente non esiste… Non so perchè la mia vita sia legata alle canzoni, o meglio alle "immagini in musica", fatto sta che non potendo indovinare ciò che verrà, essendo "l’adesso" sospeso e a rischio, forse mi riallaccio al passato, o meglio alla sua dimensione fantastica. Eh sì! Perchè prima si poteva ancora sognare, se ne aveva il tempo…
Non so perchè questa esibizione dei "Boomtown Rats" mi sia rimasta impressa. Io avevo 2 anni all’epoca del Live Aid, quindi non posso certo averlo visto in diretta, ma ricordo da piccolo di aver rivisto queste scene e di essere rimasto spiazzato e profondamente colpito quando Bob alzò il pugno zittendo la platea, per attualizzare quella particolare frase della sua canzone (che pure d’altro parlava, non certo di fame nel mondo) e far capire che davvero, mentre lui lì sul palco cantava, mentre tutti erano lì ad ascoltarlo, da qualche parte nel mondo la gente stava morendo. Ed è ancora così. Un solo gesto, ma sufficente a catturare l’attenzione dell’intero stadio di Wembley, di tutti i Paesi collegati e ad impressionare la mente di un bambino…
Forse è stato quello uno dei momenti che mi ha fatto venire la voglia di cantare, anche da solo, anche alla luna…
Be’, quello e Freddie…
 
   
I Don’t Like Mondays
 
The silicon chip inside her head
Gets switched to overload
And nobody’s gonna go to school today,
She’s going to make them stay at home
And daddy doesn’t understand it,
He always said she was as good as gold
And he can see no reason
‘Cause there are no reasons
What reason do you need to be shown?

Tell me why?
I don’t like Mondays
Tell me why?
I don’t like Mondays
Tell me why?
I don’t like Mondays
I want to shoot
The whole day down

The telex machine is kept so clean
As it types to a waiting world
And mother feels so shocked,
Father’s world is rocked,
And their thoughts turn to
Their own little girl.
Sweet 16 ain’t so peachy keen,
No, it ain’t so neat to admit defeat
They can see no reasons
‘Cause there are no reasons
What reason do you need to be shown?

Tell me why?
I don’t like Mondays
Tell me why?
I don’t like Mondays
Tell me why?
I don’t like Mondays
I want to shoot
The whole day down

All the playing’s stopped in the playground now
She wants to play with her toys a while.
And school’s out early and soon we’ll be learning
And the lesson today is how to die
And then the bullhorn crackles,
And the captain crackles,
With the problems and the how’s and why’s
And he can see no reasons
‘Cause there are no reasons
What reason do you need to die?

Tell me why?
I don’t like Mondays
Tell me why?
I don’t like Mondays
Tell me why?
I don’t like Mondays
I want to shoot
The whole day down

                                     Bob Geldof (1979)

 
Perchè ci ricordiamo di immagini e suoni particolari?
Perchè alcune figure restano impresse in noi,
nella nostra memoria, nel nostro animo?
Sequenze, immagini, solo luci e ombre che hanno
impressionato una pellicola…
Niente di più…
Ma allora perchè sembra così importante?
Perchè ricordo ancora questo video?
Perchè mi sembra quasi di sentirne il sapore,
l’odore, la fragranza?
No, non possono essere solo luci, solo ombre…
Eh già, poi c’è anche la musica…
Quanto amo questa canzone…
 
  apprezzatene il video, è fra i miei preferiti:
 
 
The Chauffeur
  
Out on the tar plains, the glides are moving
All looking for a new place to drive
You sit beside me so newly charming
Sweating dewdrops glisten freshing your side

And the sun drips down bedding heavy behind
The front of your dress – all shadowy lined
And the droning engine throbs in time
With your beating heart

Way down the lane away, living for another day
The aphids swarm up in the drifting haze
Swim seagull in the sky towards that hollow western isle
My envied lady holds you fast in her gaze

(chorus) (chorus)

Sing blue silver

And watching lovers part, I feel you smiling
What glass splinters lie so deep in your mind
To tear out from your eyes, with a thought to stiffen brooding lies
And Ill only watch you leave me further behind

(chorus) (chorus)

Sing blue silver
Sing, sing.. blue silver

(theres more to this kind of camouflage)
(more than just colour and shape)
(whos going now, in to a classiomatic? )

                                                               
                                                       Duran Duran (1982)