Eccomi di nuovo qui nel giardino dei cuori infranti
 Una nuova esperienza, qualcosa di nuovo da scrivere
 in un diario tutto mio
 L’ennesimo suicidio emotivo
 Con un’overdose di sentimentalismo ed orgoglio
 E’ troppo tardi per dirti che ti amo
 Troppo tardi per inscenare una nuova commedia
 Lasciandoti dietro tutti i ricordi del mio giardino di una volta
 
 Sto perdendo sulle altalene, sto perdendo sulle giostre
 Sto perdendo sulle altalene, sto perdendo sulle giostre
 Troppo, troppo presto, troppo lontano per andarci,
 troppo tardi per giocarci,
 Il gioco è finito, il gioco è finito
 
 Eccomi di nuovo qui nel giardino dei cuori infranti
 Sto perdendo sulle altalene, sto perdendo sulle giostre
 Il gioco è finito
 
 L’ennesimo suicidio emotivo con un’overdose di
 sentimentalismo ed orgoglio
 Sto perdendo sulle altalene, sto perdendo sulle giostre
 Il gioco è finito
 
 Troppo tardi per dirti che ti amo
 Troppo tardi per inscenare una nuova commedia
 Il gioco è finito
 
 Recito questo ruolo in stile classico: un martire
 dal sorriso distorto scolpito sul volto
 Come sangue le parole di questa canzone
 scorrono nelle mie vene,
 Per scrivere i rituali e rimediare ai torti che ho fatto
 Un epitaffio per un sogno spezzato,
 per esorcizzare quest’urlo silenzioso nato dalla disperazione
 
 Non ho mai scritto questa canzone d’amore
 Le parole sembrava non scorressero mai
 Ora triste nel riflesso, ho forse guardato la perfezione
 ed esaminato le ombre dell’altro lato del mattino?
 Ed esaminato le ombre dell’altro lato del pianto?
 Il matrimonio che era stato promesso ora è diventato una voglia
 Il matrimonio promesso ora si è risvegliato
 
 Lo sciocco fuggito dal Paradiso
 si guarderà alle spalle e piangerà
 Siederà a masticare narcisi cercando di darsi un perchè
 Quando crescerai e lascerai il giardino
 in cui baciasti il tuo principe e trovasti la tua rana
 Ricordati del Giullare che ti mostrò le lacrime,
 un copione per le lacrime
 
 Ed io rimarrò per sempre in pace con me stesso
 quando indosserai il tuo abito da sposa
 Nel silenzio della mia vergogna
 il muto che cantava le canzoni delle sirene
 è rimasto a giocare da solo
 
 Ed io sono rimasto solo a giocare
 Ma il gioco è finito
 
 Puoi ancora dire di amarmi?
 
                                                 William Derek Dick (1983)
Annunci