Lasciamo perdere ciò che ci consola
 Lasciamo per un attimo a morire anche i ricordi
 Lenta, lenta agonia
 L’attesa di un futuro che mai giunge
 Sognato, già scritto
 e poi rinnegato.
 
 Un’ora,
 un’ora sola batte
 ed è sempre e solo quella del tempo che va a morire.
 Eppure c’eran notti ancora colme
 di silenzi densi e sogni illibati!
 O forse fu solo dolce inganno?
 
 Empio,
 allontanato dal villaggio,
 nascosto fra nere rocce
 e nubi scure,
 sicuro nel silenzio e nell’abbraccio di me stesso,
 le lacrime riportavano il sorriso.
 Un tempo.
 Il fiume ora non scorre più.
 
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